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Pisticci
Territorio e paesaggio Il territorio
di Pisticci, che conta circa 18.000 abitanti, è una sorta di rettangolo
di 23.000 ettari i cui lati lunghi sono rappresentati dal fiume
Basento a Nord e dal torrente Cavone a sud. La parte occidentale
è caratterizzata da terreno prevalentemente argilloso e sterile
sul quale si alza la collina di Serra Cipolla e quella prospiciente
di San Francesco sulle quali insiste il centro storico della città
che domina le valli di entrambi i fiumi. I versanti della collina
sono caratterizzati da profonde scanalature nell'argilla, i calanchi,
che conferiscono al paesaggio un caratteristico e suggestivo aspetto.
Il centro storico, situato ad un'altitudine di 364 metri s.l.m.
è stato da sempre interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico
e frane l'ultima delle quali si è verificata nel 1976 sul versante
sud. A seguito di tale ultimo evento franoso sono state realizzate
considerevoli opere di consolidamento che lo hanno reso più sicuro.
Proseguendo verso oriente si incontra un altopiano che a partire
dalla Contrada di San Pietro degrada dolcemente verso la pianura
metapontina. Qui il terreno è fertile ed un tempo era ricchissimo
di uliveti. Nella parte pianeggiante vi sono le Frazioni di Tinchi,
Centro Agricolo, Marconia e Casinello. La piana metapontina si caratterizza
per un'agricoltura intensivache dà prodotti ortofrutticoli di prima
qualità esportati in tutta Europa. Otto chilometri di spiaggia sabbiosa,
con a monte da una fascia di pineta, delimitano il territorio comunale
sulla costa jonica. |
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Il
territorio
Il territorio del Comune di Pisticci si caratterizza per la presenza
di numerose frazioni più o meno densamente popolate. Nella parte
nord-occidentale del territorio si trova Pisticci Scalo con il suo
"Quartiere Residenziale" costruito in prossimità dell'area industriale
contemporaneamente al primo insediamento dell'ENI nei primi anni
'60. Il modello insediativo è quello della cittadella per operai
immaginata dall'allora Presidente dell'ENI, Enrico Mattei, che voleva,
appunto, che la vita dei dipendenti e delle loro famiglie si svolgesse
tutta in prossimità della fabbrica e fosse ad essa relazionata.
L'area interna al quartiere è ricca di verde quasi a compensare,
sul piano ambientale, le emissioni inquinanti della fabbrica. Attualmente
vi risiedono circa 700 abitanti. L'area industriale ha vissuto la
crisi della chimica di Stato e la smobilitazione dell'ENI. Oggi
vi operano tra luci ed ombre, diverse aziende nei più vari settori:
dal nylon all'estrusione di alluminio, dalla componentistica per
auto ai circuiti stampati. Tra il quartiere residenziale, l'area
industriale e la maggiore arteria di comunicazione, cioè la superstrada
Basentana, vi è una struttura alberghiera un tempo gestita dall'AGIP,
che dopo alcuni anni di chiusura è stata recentemente acquistata
da privati, ristrutturata e riaperta. La via che dal centro porta
al quartiere è denominata Via Cavalier Pasquale Vena, fondatore
della fabbrica di liquori Amaro Lucano il cui stabilimento sorge
proprio sulla strada. >>> |
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SI RINGRAZIANO... gli
Organismi pubblici e privati che, offrendo il proprio Patrocinio, si sono resi
sensibili verso il progetto GuidAmicA avendolo ritenuto incisivo ed efficace
per lo sviluppo socio-culturale e turistico del territorio.
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