Metaponto - Cenni Storici
Situata tra i fiumi Bradano e Basento, Metaponto
deve probabilmente il suo nome a Metabos, eroe indigeno che precede
l'arrivo dei primi coloni greci: gli Achei, che fondarono prima
Sibari e Crotone e poi si stanziarono nell'aria di Metaponto per
arginare la possibile invasione della vicina Taranto (colonia fondata
da Sparta). Secondo lo storico Eusebio (265-339 d.C.) la città
venne fondata, infatti, nel 773 a.C. nel luogo di un precedente
abitato indigeno. I coloni greci realizzarono efficienti opere di
bonifica e sistemi di irrigazione, tali da rendere fertili i terreni,
favorire l'agricoltura e arricchire la colonia. L'antica moneta
riproduceva, infatti, la spiga di frumento. La città, nel
corso del VI° secolo a.C., partecipò prima alla distruzione
della colonia ionica di Siris, ubicata sul fiume Sinni, e subito
dopo, in alleanza con Crotone, mise fine all'espansionismo di Sibari.
Metaponto diede ospitalità al filosofo e matematico Pitagora
(560-479 a.C.). Il V° secolo corrisponde ad un momento di crisi
economica e politica della colonia. Taranto può occupare
l'area della Siritide, fondando Heraclea, senza che Metaponto possa
opporre resistenza. Lo scontro con le popolazioni italiche dell'interno
stimola l'arrivo di eserciti e di condottieri stranieri greci che
combattono prima contro i Lucani e poi contro Roma. La sconfitta
nel 280 a.C., segna per Metaponto l'inizio di una crisi economica
e demografica lenta e progressiva. La stessa resistenza dimostrata
nei confronti della guarnigione romana durante la guerra annibalica
mostra l'ultimo tentativo di Metaponto di opporsi alla conquista
romana, che di fatto avviene dopo la partenza del condottiero cartaginese.
Nel periodo imperiale Metaponto vive principalmente per il suo porto
posto alla foce del fiume Basento.
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